Angri
– Agger – Ager, dal latino terra campagna, coltivata
lungo un corso d’acqua.
Angri, dal greco Aggaros, al plurale Aggarroi
(i corrieri) che nel loro linguaggio venivano chiamati Angari.
Queste sono le ipotesi dell’etimologia del nome di angri proposte
dagli storici più illustri.
Ora volendo discorrere obiettivamente, partirò dal primo punto:
Angri fino all’avvento di Carlo I D’Angiò, aveva
fino al limitare delle sue mura nord la fertile campagna che ci avrebbe
dovuto dare il nome, il “bosco nemuruso” ovvero la “silva
mala” che i Cistercensi chiamati da Re Carlo, bonificarono.
Angri non è situata in piano ma alle balze dei Monti Lattari,
infatti il paese è tutto un sali scendi di vie, nell’usanza
dialettale diciamo, “N’goppe a Cappella - N’goppe
o Carmine – A’bbascio e Rise - N’gapo a Scesa”
e via dicendo. come si evince, Angri non e’ proprio un “Agger”,
altrimenti non si spiega come la citta’ di Scafati posta in
piano lungo il fiume Sarno non si chiami “Agger”, lo stesso
dicasi per Sarno, San Marzano, San Valentino, Poggiomarino, ecc. ecc.
Angri durante l’epoca romana era una località amena ricca
di ville al pendio dei monti e perciò ritenuta località
salubre come cita un antica iscrizione sul palazzo Pisacane (Qui Si
Sana), quindi lontano dalla mal’aria che infettava i luoghi
paludosi e campani detti in latino Agger-Ager.
Angari – dal greco Aggarros – Aggarroi.
Nel 553 – 555, Procopio da Cesarea descrive la battaglia tra
i Goti di Teia e i Greci di Narsete, e la situa tra il fiume “Dragone”
(Sarno) e i Monti Lattari nel punto dove si forma un pizzo aguto,
ed è precisamente dove gli Angresi chiamano “Pozzo dei
Goti”, dove terminarono la loro avventura Italiana i Goti di
Alarico prima e di Teia loro ultimo re ucciso e seppellito sul suolo
Angrese dopo che i Greci gli spiccarono la testa dal busto per far
arrendere gli ultimi valorosi Goti.
In seguito a quel tragico evento i Greci fondarono una stazione di
posta, lungo quella strada, e si incominciò ad udire la “Stazione
degli Angari”, “la strada degli Angari”, persino
i Codici Diplomatici Cavensi incominciano a parlare di Angri solo
dopo quel periodo, non a caso su quella strada vi è un antico
tempio chiamato Costantinopoli con una Madonna Nera.
Per terminare in breve, in dialetto quando si
vuole dire un Angrese si, dice un Angarese cioè, un corriere
veloce – un cavaliere.