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Borghi
e Casali |
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Casale Ardinghi
Lunga sarebbe da descrivere la
storia degli Ardinghi. Di origine Longobarda di cui Ardengo degli
Ardinghi ne ebbe in fideiussione il territorio. Casale noto per
la sua laboriosità e la litigiosità dei suoi abitanti;
essi fino a poco tempo fa conservavano gli usi e tradizioni della
loro antica origine. Nota fino ai tempi nostri la rappresaglia con
le forche tra cortili e cortili. Agli Ardinghi oltre ai portoni
e portali di interesse storico, vi è la Chiesa di San Benedetto
prima dell'anno Mille.
Una curiosa processione avveniva nel passato a simboleggiare il
censo che il parroco della chiesa dava al Nobile Feudatario del
posto. I nobili "De Filippis", seduti in pompa magna su
un catafalco, aspettavano la processione del popolo e del clero
che gli portava 12 pesci e 12 pani simbolo di 12 mensilità.
Stemma: d'azzurro ha
tre monti d'oro con una stella d'argento sovrastata da un Grifone in
mezzo una banda rossa. |
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Deve il suo nome ad Angelo, Capitano
in Armi, che morì contro l'invasore Aragonese al ponte della
Persica tra il 1421 ed il 1438. Porta di Monte dell'Oppidio di Angri,
si conserva ancora una parte della cinta medievale nell'Antico "Vicolo
Rodi".
Qui dimora ancora la discendenza di Vincenzo Caiazza che eresse
per conto dei principi di Nola, la Collegiata di San Giovanni.
Stemma: d'azzurro, tre
monti nella punta di verde sormontati da una croce d'oro. |
Borgo Dei Coronati

Deve il suo nome alla potente famiglia genovese
suddetta, qui risiedeva tale famiglia di Giovanni, Archino e Guglielmo,
padroni di ricchi possedimenti nell'Agro. La strada dei mercanti
di Angri con il Torrione (Mastio) e Porta dell'Aquilone con supportico
per le pubbliche assemblee. E' ancora in luogo il palazzo dimora,
con cappella gentilizia dedicata a San Giuda Taddeo, seppur rifatto
nel 1700, all'angolo tra la strada G. Amendola e la via dei Coronati.
Nel borgo vi è uno dei più bei portali del 400 catalano.
Stemma: di bianco sormontato dal leone
rampante verde.
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L'antica famiglia dei Giudici d'Amalfi
intorno all'anno Mille ebbe dimora ad Angri fuori le mura della
città ed intorno ad essa si formò il Borgo.
Da notare gli avanzi del Monastero dei Padri Camaldolesi, la Chiesa
della Madonna del Carmine fondata dai Carmelitani con i soldi dei
Nobili a cui annessero la congrega detta appunto "dei Nobili".
L'Annunziata con il chiostro del XV sec. fatta costruire da Giovanni
Zurlo Signore di Angri.

Stemma: di rosso e bianco
ha la croce nera sovrapposta in campo bipartito. |
Piazza Di Castello Zurlo

Luogo scenografico con la possente
mole del Castello Angioino XIII sec. con rifacimenti del diciassettesimo
sec. La splendida facciata di San Giovanni, Chiesa madre della città,
eretta nel 1303 dalla famiglia Orsini. La Villa dei Doria splendido
parco del 1700. Le antiche scuderie, il casinò e un grandioso
monumento ai caduti, completano tale piazza.

Stemma: di rosso alla banda d'oro
sormontata da denti d'azzurro - Zurlo.
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Si deve a Riso dei Risi che edificò
nel XIV sec. la chiesa di San Nicola, Borgo molto facinoroso ed
amabile; si rese autonomo nel XIV sec. per contrasti con i nobili
di Angri. Bellissimi palazzi del 500 furono abbattuti per permettere
l'espansione delle MCM pochi anni fa e ora ne rimane quasi solo
il ricordo.
Nel posto vi è la chiesa suddetta, il convento dei Francescani
e il Palazzo Graziano ove dimora il Convento delle Compassioniste.
Stemma: d'azzurro ha
la banda intramezzata, il giglio e la stella d'oro. |
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Contrada Casa Lanario

IN COSTRUZIONE

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