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LA VERA ED UNICA STORIA DEI CAVALIERI
E
DEL PALIO DELLA CITTA’ DI ANGRI

Durante i lavori di restauro della Cappella di San Giuda Taddeo di Angri, Palazzo Sabatini, fatti eseguire nel 1990 da Gennaro M. A. Duro, figlio della defunta Guglielmina Sabatino, in un mucchio di libri Antichi appartenuti ai Vari Sabatini e Preti, tra appunti e fogli di vario genere, c’era una lettera inviata a Sua Ecc. G. SABATINO, così nasce la prima idea del Palio. Passa circa un anno, i libri vengono trasferiti in una cantina del palazzo ed anche gli appunti, il Duro non sa come fare per poter rinnovare la devozione al suo “Vecchio” Santo di Famiglia come benevolmente lo chiama, ed una notte in un sogno gli appare SAN GIUDA TADDEO che gli mostra il Braccio con un cingolo rosso pendente ed alla punta una Croce verde a quattro punte di Lancia, attonito da quel sogno, il Duro la sera in una passeggiata alla Città di Cava dei Tirreni con sua Moglie, vede in una galleria fotografie della disfida dei Trombonieri. Tra queste, un Cavaliere assomiglia incredibilmente a SAN GIUDA e finalmente rivela tutto alla Moglie.
Un giorno di Ottobre del 1991, durante una battuta di caccia sui Monti di Angri, incontra dei Cavalieri in passeggiata. Riconoscendone uno tra questi, un tal Alfonso D’Ambrosio, fratello di un suo amico, gli domanda “dove avessero quei Cavalli”, e saputo della vicinanza di questi, si recò seco loro qualche giorno più tardi e, conosciuti altri di quei Cavalieri incominciò a frequentarli e imparando anche lui a cavalcare, iniziarono quella stupenda Storia dei Cavalieri di SAN GIUDA TADDEO.

ARMA DELLA FAMIGLIA SABATINI DI ANGRI

 

 

 

 

La Compagnia dei Cavalieri, si costituì nella Cappella del Santo, con i primi “comes”, Gennaro M.A. Duro, Alfonso D’Ambrosio, Salvatore Marra, Francesco Gargano, Antonio Grimaldi e Pasquale Matrone.
Sottoscrissero uno statuto che custodiscono come una reliquia, ed al quale devono attenersi tutti i Cavalieri e Dame che entrano in Compagnia.
Lo stesso statuto è stato depositato presso il Comune di Angri nel 1994, e contemporaneamente all’A.I.C.S. nazionale.
esso è disciplinato dall’antico spirito cavalleresco religioso, ed è suddiviso in Cavalieri Primari - Cavalieri Ufficiali - Dame - Novizi.
I Primari sono i Fondatori, che eleggono il Primo Cavaliere ( dal 1998 sono entrati tra i fondatori con pari dignità, Angelo De Simone e Maurizio Orlando).

I Cavalieri di San Giuda, organizzano il Palio Storico di Angri, attenendosi ai rituali antichi della storia di Angri, ripercorrendo le fasi storiche documentate:
29 agosto: durante la festività della decollazione di San Giovanni Battista, l’Abate benedice i Capitani dei Borghi di Angri che vestono le armi dei loro antichi Casali.
Altri giorni dedicati al palio:
Elezione della regina dei borghi;
Assalto al castello;
Disfida degli arcieri dei borghi;
Settimana finale dedicata ai tornei cavallereschi.

Le armi, i vestiti, le colubrine, le attrezzature che servono, i tamburini, gli sbandieratori, arcieri, i cavalli ed i cavalieri sono stati addestrati dai cavalieri presso il loro campo base dove hanno sede.
Solo dopo anni di addestramento hanno formato i Borghi, e ne hanno dato cura ad un loro Cavaliere Ufficiale.
I Borghi di Angri sono stati ricostituiti come lo erano ai tempi dell’Antica Universitas Terrae di Angri, ed accedono al palio con un numero massimo di comparse (85).

Nell’anno del signore 2003, un discendente dei conti Zurlo, avv. Gennaro Zurolo, Cavaliere di Malta, per i servigi resi alla Real Casa Zurolo, dai Cavalieri di San Giuda Taddeo e per aver diffuso il nome del suo antenato “Giovannello”, fonda l'Accademia Angioina, ed inserisce tra le più alte onorificenze, il titolo di Cavaliere al Merito di San Giuda Taddeo, nominando Cavaliere di Giustizia il Nob. Gennaro Maria Antonio dei Dura Napoletani del Seggio di Porto, già primo Cavaliere di San Giuda Taddeo a cui spetta l’onore di nominare i cavalieri, ed il 28 ottobre dello stesso anno nella Cappella del Santo dopo una solenne messa in suo onore, alla presenza dell’Abate dell’Insigne Collegiata di San Giovanni di Angri, e del Nob. Gennaro Zurolo – Cav di Malta, ricevono gli onori cavallereschi con il più alto grado dell’Accademia Angioina.

Arma degli Zurlo di Angri (capostipite Giovanni [n.1315m.1381]) sp. d. Beatrice De Pontiaco nascono – Bernardo che sposa d. Antonella Caracciolo – Salvatore che sposa d. Margherita D’Eboli. Da Bernardo nasce Giovannello (n.1382 m.1440 ) che sposa d. Delfina Caracciolo. Signore di Angri.